Lunedì 23 settembre 2019, presso la nobile sede della Tenuta, abbiamo celebrato la nostra realtà, in tutte le sue sfaccettature, durante TMday, una giornata che ha coinvolto circa 100 operatori da tutta Italia, dedicata a lasciare conoscere ciò che ci caratterizza di più, i nostri prodotti e ad approfondire tematiche che ci riguardano da vicino: abbiamo parlato di mercati, di vini autoctoni, creando un flusso di condivisione tra le figure del comparto che ci circonda, come area manager, ristoratori e appassionati. Quello della prima edizione di TMday non è stato un format commerciale, bensì un format orientato all’approfondimento e alla formazione, che ha coinvolto partecipanti di diversa estrazione, ritornati a casa con nozioni maggiori e più specifiche sul mercato e sulla forza dei prodotti italiani.

“Siamo rimasti sorpresi per la grande partecipazione, sia alla Masterclass dedicata al nostro autoctono Ruché, sia per il convegno di approfondimento, dove si è parlato di autoctoni, vino e territorio, il tutto all’insegna della passione, della tradizione e della cultura” ha affermato il Presidente Tiziano Barea.

Durante TMday, c’è stato spazio per parlare del vero ruolo degli autoctoni. Grazie all’intervento diFabio Piccoli, Direttore Responsabile di Wine Meridian, si è affrontato un tema molto importante per il Made in Italy: l’importanza degli autoctoni nel dare riconoscibilità ad un prodotto o ad un’azienda. “Oggi, in effetti, avere la possibilità di lavorare su vitigni che sono nati in un terroir specifico, consente di raggiungere quel valore aggiunto di riconoscibilità, che è fondamentale in un mercato affollato, e Tenuta Montemagno è una testimone perfetta di questa opportunità regalata dagli autoctoni italiani ed un bellissimo esempio di comunicazione di identità aziendale ben riuscita.” ha commentato Fabio Piccoli. 

L’evento è stato motivante anche per il buon dialogo che è riuscito a creare con i membri della ristorazione, sempre più affascinati dal mondo degli autoctoni, per via della curiosità che stimolano sui clienti finali. 

“Gli autoctoni oggi godono di buona considerazione; c’è una bella tendenza nel mondo della ristorazione a dare interesse a tutto ciò che crea diversità e originalità, e il vitigno autoctono incarna questo concetto alla perfezione. Ormai il cliente è più informato ed incuriosito di un tempo, l’idea di provare qualcosa di diverso, come Ruché che non è ancora molto conosciuto, lo spinge all’acquisto.” Ha aggiunto Martina Chianese del Ristorante La Maison du Gourmet di Parma, presente alla giornata insieme ad altri membri della ristorazione. 

Guarda il video racconto della nostra giornata: TMday