L’autunno porta con sé il cambiamento dei colori della natura, dalle foglie degli alberi fino ai suoi frutti. Insieme, mutano anche i colori della tavola con prodotti dal sapore più intenso e vivace come le castagne, vero simbolo della stagione e i funghi, protagonisti nei piatti di tutta Italia, dall’antipasto fino al contorno.

Per godere appieno delle eccellenze stagionali, l’azienda agricola Falzari presenta Pilandra IGT Rosso Toscano 2016 un sangiovese dal tannino vellutato, nobile ed elegante, nato da un terreno a medio impasto con prevalenza argillosa. 

Un rosso autentico, prodotto rispettando la filosofia dell’azienda, volta a preservare l’integrità e vitalità della terra e quindi le biodiversità, attraverso un sistema di agricoltura biodinamica.

Le uve sono mantenute in macerazione pre-fermentativa per 2-3 giorni, poi la fermentazione alcolica avviene in modo spontaneo o stimolata con un rimontaggio. A fine fermentazione segue la macerazione sulle bucce che si protrae più a lungo possibile, accompagnata da follature giornaliere in numero variabile a seconda dell’esigenze del vino. Anche la fermentazione malolattica avviene in modo spontaneo in vasi vinari di acciaio inox, come per quella alcolica.

L’80-90% della massa viene maturato incemento, la parte restante viene affinata in barriques di rovere francese di diversi anni di utilizzo per permettere una maturazione e ossidazione, ma al contempolimitarel’impronta aromatica del legno sul vino.  L’imbottigliamento avviene con filtrazione non stretta con filtri a cartoni.

“Il risultato è un rosso raffinato, pulito e fresco – spiega Sergio Falzari–  a dimostrazione che a Vinci si può creare un Sangiovese veramente espressivo, in un territorio in cui, nel passato, il mare ha lasciato segni importanti come le conchiglie calcaree. In bocca si riescono a sentire in modo definito morbiezza ed eleganza che non sono scontate per un sangiovese in purezza in questo territorio. Tra le nostre etichette, il Pilandra è senz’altro quella che rispecchia maggiormente i sapori dell’autunno”.